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politica interna
18 marzo 2009
Piccoli e grandi magistrati, "Passaparola", Travaglio, Carlo Vizzini, Forza Italia, Commissione Affari Costituzionali, "Strane cose a Parlermo", Repubblica, Grillo, Ciancimino, sindaco mafioso, Palermo

Da molto penso che le peggiore stupidità della vecchia giustizia risultavano dei “piccoli” magistrati condizionati dei grandi avvocati. Già negli ani 90 del secolo scorso un avvocato indiano che viveva in Italia mi ha spiegato la sua teoria della casta dei magistrati inferiore in intelligenza o onestà: solo figli di magistrati o stupidi o meno onesti avevano logica di studiare per la carriera della magistratura. Giovanni più intelligenti e con più aspirazione di carriera non studiavano per magistrati sapendo che altri meno intelligenti figli di magistrati avevano la priorità di trovare lavoro e fare carriera. Era il periodo dei 26 magistrati assassinati in 23 anni, mentre gli avvocati della grande criminalità, (1), facevano fortune. Quando più tarde ho sentito lo scandalo che aveva fato la dichiarazione di Berlusconi su magistrati biologicamente inferiori, ho pensato che solo aveva sbagliato nel generalizzare: non tutti magistrati sono biologicamente inferiori. Molti diventano magistrati per vocazione. Ma il sistema condizionava ad avere molti piccoli in intelligenza o onestà: giudici onesti o erano ammazzati o non facevano carriera. Giudici meno onesti guadagnavano fortune. Corrado Carnevale, il giudici più favorevole alla “grande vergogna”, (1) , ha fato la migliore carriera arrivando da più giovane alla gerarchia della giustizia. Incluso adesso, L'espresso | In edicola - Numero 11 Anno 2009”, racconta delle fortuna guadagnate con mancanza d’onestà. Qualche volte sono legale ma certamente molto immorali. Piccoli giudici sono condizionati non solo “legalmente” dei grandi avvocati:Il consulente vale oro. Sempre più spesso i processi vengono decisi da periti, curatori, perfino ingegneri e medici.”

Immagino che tutti 26 magistrati ammazzati erano dei più intelligenti e efficienti. Per dare una lezione agli altri e dire a giovani intelligenti che era migliore diventare avvocati dei peggiore criminali. Immagino che questo condizionava molti giovani dei più onesti e intelligenti a diventare avvocati. Immagino che non tutti ma molti dei magistrati attuali più vecchi o sono figli di magistrati o piccoli in intelligenza, piccoli in efficienza, piccoli in personalità, piccoli in buon senso di giustizia e molte volte anche piccoli in onestà. Immagino che sono pochi e piccoli magistrati condizionati da molti e grandi avvocati al servizio della peggiore vergogna, (1) .

Molti dei più intelligenti magistrati o forano assassinati o hanno lasciato la magistratura, o fanno altre attività dove il merito è più premiato: Antonio Di Pietro, De Magistris, Imposimato, Ayala, …

Nei commenti a “Postato da Antonio Di Pietro in Informazione: “… due procuratori antimafia sotto processo, (o comunque compromessi ), uno è l'ex procuratore antimafia di … ma l'altro non so chi sia, ciò significa che se ne è parlato ancora meno.”

Ho cancellato il nome per paura di non essere vero e di essere più condannato di Forattini o Tinna Lagostena Bassi. È stata più condannata una satira di Forattini a un magistrato o Bassi per criticare una sentenza che aggredire Berlusconi con un treppiede.

Per me è uno scandalo tutti pericolosi assassini e professionali del crimine scarcerati impuniti e prescritti per qualche vecchia “legalità”. Ho l’impressione che l’informazione solo se occupa dei meno pericolosi e condiziona le priorità della giustizia.

Travaglio mi sembra il più controverso giornalista fra intelligenza e populismo: non ha detto niente di quello che mi sembra il peggiore scandalo. Anche lui ha paura dei b0ss in libertà? Mi sembra geniale quasi sempre che parla di giustizia ma parziale nel populismoANTIberlusconiano. Nel ultimo Passaparola inizia con suggerire complicità del senatore Carlo Vizzini con la grande vergogna (1) : “…Repubblica, che è l'unico giornale, credo, che se ne sia occupato; o se avete letto il blog di Grillo: il presidente della Commissione Affari Costituzionali Carlo Vizzini, Forza Italia, è indagato per una brutta storia – presunta naturalmente, infatti per il momento è soltanto indagato – di riciclaggio del denaro della famiglia Ciancimino, cioè del vecchio sindaco mafioso legato al clan dei Corleonesi di Palermo…”
Al finale un: “Ps. Apprendo ora che la Procura di Palermo ha smentito la notizia riportata da alcuni giornali e ripresa anche da me all'inizio di questo Passaparola: e cioè che il senatore Carlo Vizzini sia stato già iscritto sul registro degli indagati per la vicenda del ririclaggio del tesoro di Ciancimino. Vizzini dunque, almeno per il momento, non risulta indagato nè per riciclaggio nè per altri reati. Marco Travaglio Postato da Antonio Di Pietro in Informazione”.

Dove sarà la verità? E se un politico ha la carriera distrutta per una bugia?

Ho selezionato le parte più significative per chi non vuole leggere il lungo post:

Carlo Vizzini … aveva fatto una proposta molto importante, in commissione antimafia, quella per monitorare le candidature ed escludere gli indagati. Adesso vedremo se quella regola che aveva proposta per gli altri vale anche per lui.
Le telefonate tra Cuffaro e Berlusconi: rapporti tra la politica e Ciancimino … figlio di Ciancimino sul “papello” di Riina … un attacco politico-mediatico al capo di Palermo Francesco Messineo… E' un magistrato vecchio stampo, conservatore, che lascia lavorare i suoi colleghi e i suoi Pubblici Ministeri e ha riportato la concordia in una procura che ai tempi di Grasso era spaccata a metà e ha riportato soprattutto quel principio della circolazione delle informazioni che è il principio base sul quale nacque il pool antimafia di Falcone e Borsellino… ha avuto il coraggio di andare in aula davanti al Gip di Palermo, due anni fa appena insediato, per chiedergli di revocare l'ordinanza con cui aveva disposto la distruzione delle famose telefonate fra Cuffaro e Berlusconi, telefonate che la procura del procuratore Grasso aveva pensato di far distruggere ritenendole irrilevanti: erano le telefonate in cui Berlusconi diceva di avere parlato col ministro Pisanu a proposito dei processi a Cuffaro e che quindi c'era da stare tranquillissimi. Nessuno ha mai capito a quale titolo il presidente del Consiglio dell'epoca – siamo nel 2004 – parlava in piena indagine Cuffaro col ministro dell'Interno e poi avvertiva Cuffaro, e dato che l'inchiesta sulle talpe nella procura di Palermo che poi ha portato al processo a Cuffaro, Aiello, al maresciallo Ciuro, al maresciallo Riolo, a Borzacchelli … forse quelle telefonate tra Cuffaro e Berlusconi dove si parlava di un giro di informazioni non proprio regolare, visto che erano tutte notizie coperte dal segreto, poteva far luce ma, invece di svilupparle, il procuratore Grasso chiese di distruggerle.
Quando poi arrivò Messineo andò in aula e chiese di revocare l'ordine di distruzione. Purtroppo non si poteva più farci nulla e quelle bobine, piuttosto preziose secondo me, furono distrutte e nel frattempo Grasso diventò procuratore nazionale antimafia, anzi gli fecero una legge apposta per levargli di mezzo il suo concorrente più temibile, Caselli.
Non aprite quei cassetti: Ciancimino, trattative, mandanti occulti, stragi, c'è un attacco improvviso, a freddo, al procuratore Messineo. Perché? Per una storia che era già nota due anni fa quando è stato nominato dal CSM a procuratore capo, cioè che suo fratello è sotto processo per truffa a Palermo, cioè la stessa procura di Messineo sta sostenendo l'accusa e sta chiedendo la condanna del fratello del procuratore, e perché suo cognato – il fratello di sua moglie – dieci o venti anni fa ha avuto delle indagini perché aveva dei rapporti con un vecchio capomafia, un tale Bonanno, e adesso viene fuori che al figlio di questo Bonanno il cognato del procuratore aveva suggerito, tramite la moglie di questo figlio di Bonanno, di cambiare aria visto che questo tizio era piuttosto nervoso e temeva di finire stritolato nelle guerre per bande che si sono scatenate in Cosa Nostra… CSM si sta interessando della vicenda e il centrodestra, soprattutto, sta cercando di far fuori questo procuratore che ha il grave torto di avere consentito ai suoi collaboratori di aprire certi cassetti e certi armadi per riscoprire quella stagione di processi sui rapporti mafia-politica che negli ultimi ani sembrava essersi completamente esaurita… esistano ancora rapporti fra mafia e politica, questo ve lo voglio dire con una certa sicurezza.
Una “curiosa” perquisizione perquisizione del Ros nella casa e negli uffici di Gioacchino Genchi… è un dirigente della Polizia di Stato che da anni era in aspettativa sindacale per poter svolgere a tempo pieno, con la sua società, consulenze informatiche, telematiche e telefoniche per decine e decine di procure. … L'hanno perquisito per un intero pomeriggio e una parte della notte, con tre accuse piuttosto curiose, lo dicevo proprio per evitare termini offensivi nei confronti di chi le muove… della sproporzione che c'è tra lo scatenamento contro Genchi e le cose che gli vengono contestate… anche se fossero vere vi rendereste conto che stiamo parlando di fesserie in base alle quali, però, questo signore è stato trasformato in un mostro e rischia di non lavorare più, perché è ovvio che se tutti i giornali continuano a scrivere che è un mostro sarà difficile che qualche magistrato si azzardi ancora a dargli delle consulenze. Gli ultimi che gliele hanno date, cioè De Magistris e la procura di Salerno, si sono ritrovati paracadutati e catapultati fuori dai loro uffici e sputtanati sulla pubblica piazza… sembra di essere in un cartone animato, anche di scarso spirito.
Un reato inesistente se avesse controllato delle persone che interessavano a lui senza autorizzazione sarebbe scorretto, ma lui controllava persone che gli servivano nelle sue indagini per una serie di procure d'Italia … gli viene contestato come reato di accesso abusivo a sistema informatico… la procura di Roma dice di averlo perquisito facendo portar via al ROS soltanto le carte relative a “Why Not”; in realtà Genchi sostiene che gli hanno portato via tutto: i file relativi a consulenze che stava facendo per molte altre procure, per casi di omicidio, per strage, suoi documenti difensivi… a Palermo, il ROS era famoso per le sue non perquisizioni visto che era riuscito a non perquisire il covo di Riina nel 1993, a non perquisire quello di Provenzano nel 1996, tant'è che c'è il processo all'ex capo del Ros, il generale Mori per questa ragione. Stavolta il ROS è riuscito a perquisire casa Genchi,… resta da capire dove diavolo sia il reato, visto che tutti quegli accessi erano autorizzati dalla magistratura.


I presunti abusi d'ufficio Genchi, che quando diventa consulente di una procura assume le vesti di pubblico ufficiale – intanto è pubblico ufficiale perché è un poliziotto, poi lo è perché è un consulente - quindi ha l'obbligo di verità.
Il telefonino di Mastella La procura di Salerno si è occupata dell'acquisizione dei tabulati del telefonino in uso a Mastella e ha stabilito che De Magistris non sapeva niente prima di chiedere il tabulato, soltanto dopo era emerso che quel telefono era in uso a Mastella perché in realtà il telefono era intestato alla Camera dei Deputati e poi al DAP, al Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria… De Magistris nell'indagine Why Not deve verificare con chi sta scambiando degli SMS Saladino, il capo della Compagnia delle Opere della Calabria e principale indagato. Il telefono di Saladino ce l'hanno già, hanno i tabulati, gli sms. Devono capire chi sta dall'altra parte che risponde, quindi chiedono il tabulato di un telefonino col prefisso 335… del DAP, quindi può essere di una guardia carceraria, di chiunque. Di Mastella nessuno sa niente… Mastella era parlamentare e non ancora ministro. La procura di Roma … La stessa indagine contro Genchi, manda lo stesso ROS che ha preso la cantonata epocale a perquisire Genchi… se fosse vero che Genchi ha preso il telefono di un parlamentare sapendo che era di un parlamentare, almeno sarebbe reato, ma abbiamo visto che quando ha preso quel tabulato non sapeva che quel telefono era di un parlamentare dunque il reato, se è vero quello che ha scoperto Salerno, non c'è.
Indagato per non aver commesso il fatto nella relazione del Copasir presieduto da Rutelli, in evidente conflitto di interessi visto che Rutelli era in rapporti con Saladino e in qualche modo Genchi si stava occupando di lui e ora è Rutelli che si occupa di Genchi, c'è scritto che c'è una specie di vuoto di legge e che quindi bisogna cambiare la legge per tutelare meglio gli appartenenti ai servizi segreti che oggi possono essere tranquillamente intercettati, nonché può essere acquisito il tabulato dei loro telefonini… Anche se Genchi avesse saputo, e non lo sapeva, che certi telefonini erano in uso a esponenti dei servizi segreti non era vietato dalla legge acquisire quei tabulati, quindi non si capisce dove sia l'abuso d'ufficio nell'acquisire dei tabulati di persone che sono come me e voi, non hanno nessuna immunità e possono essere controllati, nei loro tabulati e nelle loro telefonate, senza alcun limite.

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(1) Certe parole (mafXX) diventano tabu nel mio blog perché non voglio vivere con la scorta come Roberto Saviano, Allam,… o morire come Tobagi, Falcone, Borsellino, …. Le chiamo la prima vergogna, v1v v1v=vergogna numero 1 della vecchia”grande vergogna”.

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