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Politica italiana vista da Umberto Eco e due stranieri

Umberto Eco, su l’ultimo L’espresso, racconta opinione da uno straniero con molte idee identiche alle mie, (anche io straniero): L’opposizione, (di sinistra e destra al meno negli ultimi due governi), il giorno dopo l’elezione lavora più per fare cadere il governo che per aiutare ad un migliore governo. Ho l’impressione che molto giornalismo italiano e informazione sono più combattente di partito che informazione critica imparziale. Ho l’impressione che dopo che Berlusconi è entrato in politica tutto si divide fra pro e contro Berlusconi.
Io era un giovane studente nel 68 in una delle più lunghe dittature dell’Europa Occidentale: Portogallo. Non ricordo niente di lotte per la libertà e non la sentiva come problema. Credo che solo in Italia ho visto tanta informazione di questo movimento, però mi sembra ridicolo con contraddizione d’ignoranza o stupidità: Mao, Lenin, Stalin in manifestazione per la libertà nel 68, …>>> permalink .
Credo che questo spirito combatente del 68 è continuato nel G8, ogni partita di calcio, ogni discarica, incineratori, termovalorizatori, TAV, ... Credo che molti problemi della politica italiana risultino di questa priorità alla lotta e non alla collaborazione, più populismo che intelligenza, scienza e creatività per costruire il futuro. L'energia politica, creatività, tempo e soldi vano più per arrivare al potere e difendere il posto che per politiche intelligenti.
Io ho l'impressione che la destra è più intelligente e efficiente. La sinistra è più sociale e più COMBATENTE PER LA LOTTA DI CLASSE. La destra cerca più la collaborazione dei più efficienti. Berlusconi voleva Antonio Di Pietro a Ministro dell’Interno. La sinistra più “sinistra” dei perdenti dei centri sociali, del G8, di Indymedia, della vecchia anarchia e del vecchio comunismo sono combattenti della lotta di classe, ma, salvo classe dirigenti e certi idealisti, sono meno intelligenti ed meno efficienti. La destra, (quella più ispirata a USA e democrazie capitaliste occidentali), produce più ricchezza male distribuita. La sinistra più "sinistra", (più ispirata agli ex-pc: ex-URSS, ex-Cina di Mao...), produce miseria più distribuita. La politica si traduce in lotta con la vittoria dei più aggressivi che non sempre sono i più intelligenti, giusti, etici e efficienti. L'ideale sarà un governo con l'efficienza e intelligenza di destra ma con un’intelligente opposizione della sinistra, valori di etica, giustizia e solidarietà con poveri, meno intelligenti e meno fortunati.

Pubblicato il 25/1/2008 alle 19.59 nella rubrica Neo-politica.

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