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Sonno, salute, longevità, mortalità, memoria, intelligenza e neuroscienza

Il sono fa bene ma può fare male se tropo. L’insonnia può fare male ma anche fare bene per certe depressione. Il riposo è solo una piccola funzione del sonno. In realtà il cervello continua a lavorare e certe volta può lavorare migliore di quando siamo svegli. Dormire troppo sembra condurre a una maggiore mortalità. Ma nel sonno si producano anticorpi che aumentano le difese immunitarie. Sembra che per la maggiore parte delle persone l’ideale se situa fra 6 e 8 ore. Einstein dormiva 11 ore e Leonardo da Vinci dormiva 30 minuti ogni 3 ore e mazza. Ma sembra che questi metodi hanno dato pessimi risultati con altri che hanno provato. (Fonte: Daniela Mattalia, caporedattore di Panorama e responsabile dell’ informazione scientifica, ha pubblicato un interessante articolo su “I misteri del sonno” nel N.51 del 2008, p. 165-170. )
“Mentre dormiamo le connessioni fra le cellule nervose si indeboliscono. Ma il mattino dopo la nostra mente funziona meglio di prima… si è visto che la capacità di imparare compiti basati su abilità motorie e visive aumentava in modo marcato dopo una notte di riposo (del 15-20 per cento come velocità, del 30-40 per cento come accuratezza)”, Stampa 33402588 (5 pagine).
 

Pubblicato il 12/1/2009 alle 18.34 nella rubrica Diario.

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