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Piergiorgio Strata, memoria, bugia in buona fede e giornalismo all’italiana

Piergiorgio Strata ha detto che se può creare la credenza in una bugia, indurre a credere che se è visto quello che non si è visto, provocare bugia in buona fede. Questo è particolarmente frequente con bambini, potendo indurre a gravi errori giudiziari. Se diverse madri sono falsamente convitti che i figli sono stati vittime di abusi sessuali possano iniziare a dire i bambini che determinato professore le ha toccato il pisello e incluso i bambini possano credere alla falsità che è esistita solo nella fantasia delle madri, (Rai3, 20-21).

Immagino che questo succede molto frequentemente con certo giornalismo e certa informazione all’italiana: la bugia populista ripetuta con titoli di prima pagina diventa più credibile della verità scomoda per le coscienze.
Dire che il nazismo è colpa di Hitler, il fascismo di Mussoline e la maf… di Berlusconi sono credenze molto populiste che secondo me non corrispondano alla verità.

Pubblicato il 18/7/2010 alle 21.17 nella rubrica TV-PTV.

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