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Ex-Ministro della giustizia Claudio Martelli, tangentopoli, Parmalat e la relatività della corruzione

Ieri ho visto a Rai3, ore 11.04, Mateo Murgo, avvocato pagato dei contribuenti un processo in corso da 7 anni per un furto di 90 centesimi, restituiti dopo, … Aggiustiamo la giustizia, … Patria del diritto, … Principio del giusto processo … La legge assicura la ragionevolezza durata …

Ex-Ministro della giustizia Claudio Martelli a Rai3, ore 11-12: già in altri tempi la giustizia italiana era considerata una “vergogna perante Dio e uomini”. Dopo il caso Tortora, l’84% di un referendum popolare voleva che magistrati pagassero per danni dei suoi errori. Ma il Parlamento ha fatto pagare a contribuenti. La corruzione nel tempo di Craxi è molto relativa: tutti facevano, tutti sapevano ed era una forma di finanziare la politica. Il caso Parmalat è 20, 30 o 40 volte peggiore di tangentopoli.

Quelli 84% del referendum sono per me la vergogna della stupidità del populismo: se un magistrato per sbagliare una sentenza fosse condannata a pagare 8 milioni di euro solo stupidi o buonisti con criminali diventavano magistrati. Per me è evidente che in professione come il giudice, il medico o il politico nessuno può essere condannato a pagare economicamente per risultati della sua giustizia, della sua medicina o della sua politica. Se il giudice pagasse 8 milioni di euro per sbagliare una condanna, il medico 80 milioni per sbagliare una cura o il politico 800 milioni per un progetto andato male solo stupidi, pochi intelligenti o furbi poco onesti diventavano giudici, medici e politici. Ma se è sbagliato fare pagare economicamente per danni involontari, molto più sbagliato, è la mancanza di premi per migliori, punizione per peggiori. Il premio può essere monetario, di carriera, di libertà, di prestigio. La punizione può essere di pagamento di una multa e risarcimento se la colpa è in mala fede, per corruzione, parte dei danni se l’incompetenza è involontaria, riduzione di carriera o espulsione se la colpa è grave e ripetuta.

Il politico risponde solo perante elettori, salvo che se prove corruzione. Se politici non hanno privilegi, diventano politici solo piccoli incompetenti populisti. Se avvocati dei mafiosi guadagnano 10 o 20 volte un politico, con meno responsabilità e meno pericoli, tutti più intelligenti diventano avvocati dei mafi0si, la politica è fatta dei Diliberto con la priorità d’importare una terrorista, dei Bonino-Pannella con la priorità d’esportare all’ONU la civiltà-MAFI0SA-criminale all’italiana, dei Caruso e MMG8 con la priorità di santificare vandali, marginali delinquenti.

Il peggiore della corruzione del tempo di Craxi era la politica dei più corrotti a fare più carriera con danni del debito pubblico e tasse dei contribuenti.

Tangentopoli è stato certamente un bene ma poteva essere molto meglio se fosse anche mafiopoli. Immagino che Napoli, Bari e Palermo erano molti peggiori dei condannati di Milano. A Napoli, Bari o Palermo non plaudevano magistrati che condannavano mafi0si. Immagino che provassero a fare lo stesso con peggiori mafi0si che hanno fato con impresari, (che facevano come quasi tutti), saltavano per aria come Falcone, Borsellino, 26 magistrati in 23 anni.

Pubblicato il 2/2/2011 alle 4.38 nella rubrica TV-PTV.

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